Musei Civici - Comune di Ancona
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Spadò l'artista eclettico che incantò l'Europa
Nei mille meandri del mito Spadò: Artista seduttivo e enigmatico, ora una mostra tecnologica lo racconta Mole Vanvitelliana - Ancona

Pittore, danzatore, cantante, attore, regista, scenografo e opinionista.
Persino informatore dei servizi segreti and nazisti.
Amico e frequentatore di miti come Marlene Dietrich, Gabriele D'Annunzio, Pablo Picasso, Paul Valay, Giorgio De Chirico, Josephine Baker.
È davvero un personaggio incredibile Alberto Spadolini, in arte Spadò, l'anconetano che nella prima metà del '900 conquistò l'Europa, partendo da Parigi, con la sua arte e il suo fascino magnetico.
A lui la Dorica dedica una mostra a dir poco originale, che viene inaugurata oggi 30 Giugno 2012 (ore 18) alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

Spadò l'artista eclettico che incantò l'Europa

"Spadò, l'artista eclettico che incantò l'Europa" è la prima grande esposizione dedicata a Spadolini, organizzata dai Musei Civici comunali e dal Museo Omero. Curato da Costanza Costanzi, con la direzione scientifica di Marco Travaglini, nipote dell'artista, l'evento consente di intraprendere un breve ma intenso viaggio nel secolo scorso, seguendo le complesse vicende creative e umane di Spadò, «notissimo all'estero ma non ad Ancona» osserva l'assessore Andrea Nobili.
«Eppure nacque agli Archi. La mostra vuol contribuire a farlo conoscere a livello cittadino e nazionale».
Sarà d'aiuto il critico Philippe Daverio, che il 16 luglio (ore 21.15) alla Mole terrà la conferenza 'Scultura vivente. Il danzatore nudo che incantò l'Europa'.

Spadò l'artista eclettico che incantò l'Europa
Spadò l'artista eclettico che incantò l'Europa

Il percorso espositivo inizia con l'immagine della casa dove Spadolini abitò, in corso Carlo Alberto 60. Il trampolino da cui si lanciò verso la gloria.
L'allestimento ne segue il cammino, tra foto, video, sculture e documenti d'epoca: il periodo romano, quello 'edonistico-dannunziano' (Spadolini fu ospite al Vittoriale e divenne un 'pupillo' del Vate), i trionfi come danzatore.
Tra i suoi cavalli di battaglia c'era il 'Bolero', tanto da ricevere gli elogi di Ravel. E pensare che tutto cominciò per caso, quando, come posseduto da una rapsodia ungherese di Liszt, si buttò su un palco vuoto a danzare, sotto gli occhi entusiasti di un impresario che subito lo scritturò (per il teatro di Nizza). Nella 'stanza dell'esoterismo' ci sono i dipinti (uno è girevole) che testimoniano uno dei tanti volti dell'inquieta personalità dell'artista.

Spadò l'artista eclettico che incantò l'Europa

A rendere ancor più appetibile la mostra è la sua fruibilità 'multimediale'
Spicca il tavolo interattivo touch-screen, con cui muoversi nell'universo Spadò e la proiezione immersiva, unica in Italia (parola della curatrice), costituita da un' enorme parete curva su cui sono proiettati video e immagini, con la musica sullo sfondo. Molti oggetti e sculture, come quella di Massimo Ippoliti che riproduce l'immagine simbolo della mostra, possono essere toccati a piacere, e non solo dai non vedenti 'accolti' dal Museo Omero. 
La mostra chiuderà il 2 settembre; orario: da martedì a venerdì 16-21; sabato e domenica 9-12 e 16-21.
Raimondo Montesi
Il Resto del Carlino

Spadò l'artista eclettico che incantò l'Europa
Spadò l'artista eclettico che incantò l'Europa


[...] Un allestimento dai contorni perfetti, innovativo e tecnologico: a metà della mostra troviamo infatti una grande «proiezione immersiva», un racconto per immagini realizzato dai bravi Daniela Donnini di Touchwindow e dall'ingegnere Enzo d'Annibale.
Ogni lato di Spadolini è accuratamente svelato, quello sessualmente libero da schemi, quello pittorico e quello tersicoreo, fino a quello esoterico che tanto ha influenzato l'artista. In esposizione anche tre film appena recuperati, uno con la regia dello stesso Spadolini
Adriana Malandrino
Il Messaggero

Spadò l'artista eclettico che incantò l'Europa

[...] "Quella di Spadolini è una figura che sa di leggenda - hanno sottolineato l'assessore Nobili e la Costanzi -. Seguire la sua vita vuol dire attraversare l'intera storia artistica e mondana della prima metà del Novecento. Questo aspetto, accanto al suo eclettismo, ci ha dato la possibilità di allestire una mostra estremamente suggestiva, che utilizza la tecnologia non in maniera arida, ma creativa e spettacolare".
L'esposizione, infatti, oltre a presentare una ricca documentazione originale comprensiva di dipinti, disegni, fotografie, scenografie, sculture e documenti relativi alla vita artistica e sociale di Spadolini, prevede anche soluzioni scenografiche, sistemi multimediali (tra cui un bellissimo tavolo interattivo), proiezioni a ciclo continuo di film e documentari d'epoca e una proiezione immersiva, unica in Italia, che dà la sensazione di sprofondare completamente nell'arte di Spadò.
Michele Rocchetti
Corriere Adriatico

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