Casa Museo Sigfrido Bartolini
Casa Museo Sigfrido Bartolini
Musei in un mondo che cambia. Nuove sfide, nuove ispirazioni
Un Museo Virtuale nella Casa Museo Sigfrido Bartolini

Nella Casa Museo Sigfrido Bartolini è stato inaugurato il Museo Virtuale Bartolini, con un tavolo interattivo multitouch che permette la consultazione virtuale di opere e documenti inediti.

Un Museo Virtuale dunque che affianca la visita del Museo reale che è la “Casa” del pittore, scrittore e incisore Sigfrido Bartolini (1932-2007) con il suo studio, il laboratorio incisorio e lo straordinario archivio che documenta i suoi importanti contatti con la cultura del '900.

Infaticabile sperimentatore di tecniche, Bartolini ha illustrato decine di volumi, tra cui le opere di Bernardo di Clairvaux, Vieira, Petrocchi, Serpieri, Savinio, Cattabiani, Nemi e Beatrice di Pian degli Ontani nonché, in occasione del Giubileo del 2000, il Vangelo. Nel 1983 ha curato la stampa della monumentale edizione di Pinocchio voluta dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi per il centenario della pubblicazione, illustrandola con oltre trecento xilografie in nero e a colori, frutto di ben dodici anni di lavoro.

Le sue opere grafiche sono esposte al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, alla Biblioteca Vaticana e alla Biblioteca Nazionale di Parigi.

Musei in un mondo che cambia. Nuove sfide, nuove ispirazioni

La Casa di Sigfrido Bartolini (1932-2007) rappresenta lo specchio della sua vita d'artista: di pittore, incisore, scrittore.

Dimora familiare, ma prima di tutto Casa-Laboratorio per le sue molteplici attività, i tre piani di via di Bigiano, 5 a Pistoia raccontano in ogni stanza Sigfrido Bartolini, chi sia stato, quale il suo canone estetico: i Calchi in gesso (a grandezza naturale) della Venere di Milo, di Cirene, i Fregi del Partenone testimoniano il suo debito alla classicità antica; la raccolta di anfore provenienti da tutte le regioni d'Italia quello alla cultura popolare.

Un mondo dove la Fiaba, quella di Pinocchio, che il maestro illustrò con 309 xilografie in bianco e nero e a colori, si mescola con il reale attraverso gli strumenti dell'artista: le sgorbie e i bulini per l'incisione su legno, il banco da lavoro, il modello del Burattino, che egli si costruì per poterlo ritrarre, gli oggetti, che egli ritrasse nel libro per ricreare l'universo favoloso e realissimo della Toscana collodiana, i torchi per la stampa calcografica e  per la litografia.

La Quadreria che adorna le pareti della casa è un percorso interessante e in gran parte inedito, attraverso le opere dell'artista: dai grandi Affreschi staccati, agli Oli, ai Monotipi, alle Matrici xilografiche; ma anche di opere (sceltissime) di maestri come Sironi, De Chirico, Soffici, Viani, Maccari, Costetti ecc.. Il visitatore si troverà di fronte una esposizione permanente assolutamente originale e di grande fascino, contestualizzata nell'ambito di una dimensione estranea alla fredda disposizione museale.

La ricca Biblioteca, il Fondo di Riviste del '900, l'Archivio, e il Fondo epistolare di Sigfrido Bartolini stesso aprono, alla semplice curiosità dei visitatori e all'interesse degli studiosi, lo spaccato e la documentazione di una parte della cultura del '900 che ebbe in Sigfrido Bartolini un testimone e un protagonista.

I visitatori inoltre, potranno ammirare nella Chiesa dell'Immacolata a circa 200 metri dalla Casa Museo Le 14 Vetrate, in tessere vetrarie legate a piombo, che furono l'ultimo grande impegnativo lavoro prima della morte.

Musei in un mondo che cambia. Nuove sfide, nuove ispirazioni
Musei in un mondo che cambia. Nuove sfide, nuove ispirazioni

Un Museo Virtuale all'interno della Casa-Museo Reale
L'Associazione “Centro Studi Sigfrido Bartolini” mette a disposizione dei visitatori della Casa Museo Sigfrido Bartolini una innovativa possibilità di consultazione virtuale delle opere dell'artista facenti parte di altre collezioni in Italia e all'estero, e di documenti conservati in ambiente protetto.

Opportunamente digitalizzate ad altissima risoluzione e ad un programma di selezione “sfogliante” tramite un “Tavolo Interattivo Multi Touch”, con semplici gesti, sarà possibile sfogliare album, volumi particolarmente preziosi come se fossero dei veri e propri libri, ingrandire le immagini, vedere particolari e apprezzare nel dettaglio opere pittoriche, disegni, acquerelli, o documenti altrimenti irreperibili.

Musei in un mondo che cambia. Nuove sfide, nuove ispirazioni

Breve biografia
Sigfrido Bartolini (Pistoia1932 - 2007) pittore, incisore e scrittore, inizia a dipingere molto precocemente, nel 1947.
Fino al 1956 pratica la insolita tecniva del monotipo.
Dagli anni '60 i notissimi «Casolari» divengono il “topos” pittorico di Bartolini, protagonisti severi di una pittura fatta di alti silenzi e di attese «metafisiche».
Sigfrido Bartolini è considerato uno dei maggiori incisori del '900, (il suo corpus incisorio - xilografie, acquaforti, litografie - raggiunge i 1.300 fogli) acquistando notorietà internazionale con il suo celebre Pinocchio (Edizione del Centenario promossa dalla “Fondazione Nazionale C. Collodi”) illustrato con 309 xilografie in nero e a colori, frutto di ben 12 anni di lavoro.
Scrittore, critico e polemista di grande ascolto, non di rado graffiante (basta ricordare il volume La Grande Impostura-Fasti e misfatti dell'arte moderna e contemporanea, Polistampa 2002) è autore di fondamentali monografie sull'opera grafica completa di Sironi Rosai, Soffici Boldini ecc.
La sua ultima opera è rappresentata dalle: 14 Vetrate moderne, in tessere vetrarie legate a piombo, alla maniera antica, per la Chiesa dell'Immacolata di Pistoia, che, insieme alla “Casa-Museo” da poco aperta al pubblico, sono entrate a far parte del percorso museale della città.

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